Dio vuole essere cercato

Dio vuole essere cercato.

Una simile affermazione può stranire specialmente chi non è credente, e portarlo a pensare: “Io dovrei cercare Dio? Se veramente esiste, se veramente c’è, dovrebbe essere lui a cercare me!”

Sembra ovvio, no? Io non sono niente, e lui dovrebbe essere tutto; che sia Dio a dimostrarmi che mi sbaglio!

In realtà no, non è così. Anzi, è proprio il contrario; chi ribatte in questo modo possiede tutt’altro che l’umiltà di chi si riconosce inferiore a un qualsiasi “Dio”. Si sente invece, se non superiore, almeno un suo pari.

Sente di poterlo sfidare, di potergli dettare legge. Si trincera piuttosto arrogantemente dietro alle proprie convinzioni e attende che questo “Dio”, con pazienza e servilismo, le smonti una ad una in modo convincente.

Si aspetta che senz’ombra di dubbio sia “Dio” a dover andare incontro alla sua incredulità; che sia il suo compito fargli cambiare idea, dimostrargli qualcosa, quasi scusandosi di essere quello che è, di essere arrivato tardi, di non aver fatto abbastanza per compiacere chi continui a negare la sua esistenza.

Ma quindi, Dio non è capace di far cambiare idea a qualcuno? Di mostrarsi a chi non crede?

Certo che ne è capace, e io stessa ne sono la prova.

Ma incrociare le braccia, volgere la faccia contrita verso il cielo, e aspettarsi che un fascio di luce dorata si faccia spazio tra le nuvole con tanto di stendardo portato dagli angeli con su scritto “Eccomi, ci sono!” è pura follia.

E se ho fatto un esempio così assurdo è perché purtroppo, alcune persone con cui ho parlato sembravano aspettarsi proprio qualcosa del genere.

Io, cercare Dio? Se vuole, sa dove trovarmi, io sono qui; che faccia lui qualcosa!”

E con questo chiudono l’argomento, vanno avanti con le loro vite, non vogliono più sentire una parola su Dio; basta ascoltare gente che predica, adesso ci vogliono i fatti, Dio in qualche modo deve farsi vedere… altrimenti pazienza!

Ecco, penso di poter affermare con una certa sicurezza che queste persone non vedranno mai Dio.

Perché prendere la decisione di cercare Dio non implica soltanto il nostro bisogno di salvezza, o di trovare “qualcosa”. C’è molto di più.

Fare qualcosa del genere, in realtà, ti ha già avvicinato moltissimo a Dio. Inginocchiarsi, congiungere le mani, e chiudere gli occhi di fronte a qualcuno è tutto fuorché facile e banale. Sono gesti che non si fanno nei confronti di chiunque; sono gesti che la maggior parte delle persone avrebbe difficoltà anche a rivolgere ai propri genitori.

Il non credente, infatti, di rado digerisce il fatto che qualcuno o qualcosa gli sia superiore. Certo, talvolta si affida ad altre religioni, ma non si sente veramente sottomesso ai suoi dèi; prende da loro quello che crede e che vuole, ma non dà loro niente in cambio. Non è abituato a dare, soltanto a ricevere.

Mentre Dio, prima di mostrarsi, ti chiede invece qualcosa di indispensabile.

La fiducia.

(Geremia 29:11) Voi mi cercherete e mi troverete, perché mi cercherete con tutto il vostro cuore; io mi lascerò trovare da voi.

Questa è un’affermazione ben precisa. “Cercatemi con tutto il vostro cuore, E io mi lascerò trovare da voi”.

Dio si mostra a chi lo cerca, è una promessa, una certezza. Ma solo per chi si “abbasserà” a cercarlo, ad andargli incontro. Non a chi resterà nel proprio spazio, sentendosi troppo importante o troppo speciale per sprecarsi a fare qualcosa del genere.

Perché sì, è vero che ognuno di noi vale molto, ed è unico e inimitabile. Ma non dobbiamo fare l’errore di crederci invincibili, immortali o al di sopra di Dio, pensando di non aver nessun bisogno di lui. Adesso vi sentite forti e indipendenti, ma un giorno non sarà più così, e sarà troppo tardi.

Ecco molti altri versetti in cui Dio ci chiede di cercarlo.

(1 Cronache 22:19) Disponete dunque il vostro cuore e l’anima vostra a cercare il Signore vostro Dio.

(1 Cronache 16:10) Gloriatevi del suo santo nome: si rallegri il cuore di quelli che cercano il Signore!

(2 Cronache 30:19) Il Signore, che è buono, perdoni chiunque ha disposto il proprio cuore alla ricerca di Dio, il Signore…

(2 Cronache 19:3) Tuttavia si sono trovate in te delle buone cose, poiché (…) hai applicato il tuo cuore alla ricerca di Dio.

(2 Cronache 15:12) (…) e si accordarono in un patto a cercare il Signore, Dio dei loro padri, con tutto il loro cuore e con tutta l’anima loro. (…) Avevano cercato il Signore con grande ardore ed egli si era lasciato trovare da loro. E il Signore diede loro pace lungo i confini.

(2 Cronache 7:14) Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, perdonerò i suoi peccati e guarirò il suo paese.

(Salmi 9:10) (…) quelli che conoscono il tuo nome confideranno in te, perché, o Signore, tu non abbandoni quelli che ti cercano.

(Salmi 27:7) Il mio cuore mi dice da parte tua: “Cercate il mio volto!” Io cerco il tuo volto, o Signore.

(Salmi 34:4) Ho cercato il Signore ed egli m’ha risposto; mi ha liberato da tutto ciò che mi incuteva terrore.

(Salmi 105:3-4) Esultate per il suo santo nome; gioisca il cuore di quanti cercano il Signore! Cercate il Signore e la sua forza, cercate sempre il suo volto!

(Proverbi 8:17) Dio dice: “Io amo quelli che mi amano, e quelli che mi cercano mi trovano”.

(Proverbi 28:5) Gli uomini malvagi non comprendono ciò che è giusto, ma quelli che cercano il Signore comprendono ogni cosa.

(Isaia 55:6) Cercate il Signore mentre lo si può trovare; invocatelo mentre è vicino.

(Matteo 6:33) Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in più.

(Matteo 7:7) Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa.

(Colossesi 3:1) Se dunque siete stati resuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove Cristo è seduto alla destra di Dio.

E adesso, la domanda sorge spontanea: come devo fare esattamente per cercare Dio?

Come ho già accennato prima, non serve fare niente di strano! Semplicemente trovate un luogo tranquillo in cui possiate parlare liberamente con Dio, senza che nessuno vi interrompa, e chiedetegli di manifestarsi nella vostra vita. Chiedeteglielo con piena fiducia.

E lui sicuramente lo farà.