Non pregano Maria, ma la dea Astarte

La diffusione del culto di Astarte ebbe luogo con i babilonesi che, una volta dispersi in varie parti della terra, portarono con sé l’adorazione della “Grande Madre” con il bambino.

La “Grande Madre” assume un nome diverso per ogni civiltà: Astarte per i fenici e per i cananei, Afrodite per i greci, Venere per i romani, Artemide-Diana per gli efesini e Iside per gli egizi.

In particolare, per gli egizi, Iside era la madre di Horus (Dio Sole), e veniva venerata come moglie, madre e dea della natura e della magia; simboleggiava inoltre la fertilità e la purezza. Veniva rappresentata spesso seduta intenta ad allattare il figlio.

A partire dal II secolo D.C. il suo culto si diffuse in tutto il Mediterraneo. A Roma veniva chiamata madre di Dio e Regina del Cielo. Proprio da questa divinità provengono le “Vergini Nere”, le Madonne dal volto scuro. La statuetta, infatti, era originariamente dedicata a Iside, ed era nera perché rappresentava la notte che partoriva l’alba, cioè il Dio Sole. Successivamente, con la diffusione del cristianesimo, le statue hanno assunto i tratti della Madonna.

Intanto, nel III secolo, nella religione pagana si tendeva ormai a vedere nelle immagini degli dei tradizionali un’unica divinità. L’imperatore Costantino comprese l’importanza della nuova religione cristiana per rafforzare l’unità culturale e politica dell’impero romano. Il suo disegno politico era quello di evitare che l’Impero fosse disgregato da tensioni religiose tra i culti pagani tradizionali e il nuovo culto rappresentato dal Cristianesimo. Era chiaro che, se fossero riusciti a inserire divinità cristiane nei loro culti ufficiali, molti pagani si sarebbero convertiti; trasferire la venerazione della “Grande Madre” a Maria, madre di Gesù, fu presto fatto. I sacerdoti pagani rinominarono così le divinità già esistenti con nomi cristiani. Anche il culto pagano fu ritoccato, diventando la famosa “messa”.

Così si spiegano l’editto di Milano del 313 e l’iscrizione sull’arco di Costantino: entrambi citano una generica “divinità”, che poteva dunque essere identificata sia con il Dio cristiano, sia con il dio solare. Le festività religiose più importanti del cristianesimo e della religione solare furono fatte coincidere. Il giorno natale del Sole e del dio Mitra, il 25 dicembre, divenne anche quello della nascita di Gesù. Le statue del dio Sole erano spesso adornate del simbolo della Croce. Fu introdotta la settimana di sette giorni e fu decretato come giorno di riposo il dies Solis (il “giorno del Sole”, che corrisponde alla nostra domenica).

Roma impose ovunque la sua nuova religione. Successivamente, intorno alla figura di Maria si crearono molte false dottrine; e ad un concilio di Efeso venne proclamata Madre di Dio, e non madre di Gesù uomo.

Più tardi, i primi missionari cristiani trovarono perfino in Giappone, in Cina e in Tibet la raffigurazione della Madonna col bambino che veniva venerata a Roma. Spiegarono a quei popoli che senza saperlo stavano venerando la Madre di Dio, e che erano quindi già cristiani.

In realtà abbiamo capito che è proprio il contrario: era la religione cattolica ad aver “rubato” le divinità pagane, facendole quadrare astutamente con un cristianesimo che minacciava di sconvolgere l’ordine religioso del tempo. La Madonna che oggi i cattolici pregano e adorano, quindi, non è altri che la dea Astarte.

E’ molto interessante notare che Astarte viene spesso nominata nella Bibbia, e identificata come un idolo pagano che deve essere rimosso e distrutto. Ecco i versetti di riferimento:

(1 Re 11:5) Salomone seguì Astarte, divinità dei Sidoni, e Milcom, l’abominevole divinità degli Ammoniti. Così Salomone fece ciò che è male agli occhi del Signore e non seguì pienamente il Signore, come aveva fatto Davide suo padre.

(1 Re 11:33) Ciò perché i figli di Israele mi hanno abbandonato, si sono prostrati davanti ad Astarte, divinità dei Sidoni, (…) e non hanno camminato nelle mie vie per fare ciò che è giusto agli occhi miei.

(Giudici 3:7) I figli d’Israele fecero ciò che è male agli occhi del Signore: dimenticarono il Signore, il loro Dio, e servirono gli idoli di Baal e di Astarte.

(Deuteronomio 7:5) Invece farete loro così: demolirete i loro altari, spezzerete le loro statue, abbatterete gli idoli di Astarte e darete alle fiamme le loro immagini scolpite.

(Deuteronomio 16:21) Non metterai nessun idolo d’Astarte, fatto di qualsiasi legno, accanto all’altare che costruirai al Signore tuo Dio.

(1 Samuele 7:3-4) Così i figli d’Israele tolsero via gli idoli di Baal e di Astarte, e servirono il Signore soltanto.

Se siete cattolici, non vi resta che aprire gli occhi sulla religione falsa e corrotta a cui vi state dedicando. Informatevi, studiate il più possibile, accertatevi anche di ciò che può sembrare banale e scontato. Non siate preda dell’ignoranza.