Perché fuggi dal tuo Creatore?

  • DA UN SERMONE DI PAUL WASHER

La ragione per la quale l’ira di Dio sta venendo sugli uomini è perché: “Quello che si può conoscere di Dio è manifesto in loro, avendolo Dio manifestato loro” (Romani 1:18-19)

Quando un uomo mi dice che è ateo, devo prendere una decisione: credo a lui o alla Bibbia?

Perché la Bibbia mi dice che lui non è ateo. La Bibbia mi dice che Dio ha reso se stesso evidente a lui.

Dio ci ha fatti, abbiamo le impronte digitali di Dio in tutto il nostro essere.

Tu conosci l’unico vero Dio, allora perché fuggi? O perché sei così indolente verso di Lui? O come è possibile che Lui sia una parte così piccola e insignificante della tua vita? E’ veramente assurdo!

Le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, essendo percepite per mezzo delle opere sue; perciò essi sono inescusabili”(Romani 1:20)

C’è qualcosa dentro di te che costantemente ti grida: “Sì, c’è un Dio!”

E’ Dio che sta testimoniando a te, nel tuo cuore, la sua realtà, però non lo ascolti. Poi esci e osservi la natura: c’è un’altra testimonianza, è Dio che ti chiama dicendoti: “Tu mi conosci, sai chi ha fatto tutto ciò. Vieni a me! Torna a me! Non perderti!”

Alcuni di voi dicono, fratello Paul, io guardo e vedo ogni tipo di caos, vedo dolore, sofferenza e futilità. C’è una risposta.

Dio fece l’uomo buono, e Dio lo mise in un mondo perfetto. Ma l’uomo disubbidì a Dio, e quando cadde trascinò l’intero mondo con sé. Se guardi Genesi capitolo 3, vedi il giudizio di Dio sopra l’uomo caduto: dice che l’uomo lavorerà senza un proposito. Studenti, lo avete sperimentato! Studiate per laurearvi, però a volte vi svegliate la mattina e vi sentite completamente e totalmente vuoti. Tutto sembra inutile e senza scopo. E vi chiedete anche: “Perché vivo?”

E alcuni di voi adulti, lavorano e fanno molte cose, ma niente funziona bene, vi sentite esausti, cercate un senso in questo mondo, cercate uno scopo, solo per poi ritirarvi nel letto stanchi e lamentarvi della vostra vita. Tutti i sogni della vostra gioventù sono andati. E tutto quello che fate è lavorare e cercare di sopravvivere. Anche quelli di voi che hanno molto successo… vi rendete conto a volte che questo non vale semplicemente niente, e vi sentite vuoti e persi.

Cosa sta succedendo? Te lo dico: questo non è solo il giudizio di Dio, ma la sua misericordia.

Tutte le volte che vai a lavoro, e sperimenti solo frustrazione, è Dio che ti grida!

Sei caduto, caduto, caduto! Sei spezzato! Sei un peccatore! Sei separato da me! Hai bisogno di un Salvatore, hai bisogno di mio Figlio!


Dio non ti grida il tuo peccato solo per farti sentire orribile. Dio non ti dice che sei perso affinché tu rimanga perso. Dio ti parla del tuo peccato e della tua perdizione affinché tu venga al Salvatore!
Ha lasciato le sue impronte per tutto il tuo essere, affinché tu sappia che Lui ti ha fatto. Ha posto le sue leggi nel tuo cuore affinché tu conosca la sua volontà. Ti ha dato una coscienza affinché ogni volta che trasgredisci le sue leggi, questa ti dice: sei un peccatore!

Ti ha circondato con la bellezza della creazione affinché ogni volta che l’osservi sei consapevole che c’è un Dio. Un Dio che è buono, un Dio che è meraviglioso, un Dio che è disposto a salvare ed è potente per farlo! E ogni tanto invia un predicatore, o un trattato biblico, o altro, dicendoti: “Per favore ascolta! Perché morire?”

Dio non si compiace della morte del malvagio! Torna a Lui. Da tutti i confini della Terra guardate a Lui, e sarete salvi. Perché senza di Lui non hai niente.

Quelli di voi che confidano nei propri meriti e virtù, quelli che pensano di avere sufficienti buone opere per presentarsi davanti a Dio, in quel giorno sapranno che le loro buone opere sono come panni sporchi (Isaia 64:6) e non possono salvare.

E quelli di voi che sono orgogliosi della propria chiesa e della propria religione, scopriranno che né la chiesa né la religione sono sufficientemente forti per salvarvi.

Pensa alla tua vita, pensa al tuo peccato!

Non è forse vero che hai pensato cose tanto perverse da non poterle condividere con il tuo migliore amico? Non è forse vero che hai fatto cose così vergognose che se le confessassi adesso, fuggiresti da qui per non mostrare mai più la tua faccia? Sai che è vero! Le hai fatte! Le hai pensate! Le hai dette!

Se anche il tuo migliore amico sapesse alcune cose che hai detto o pensato di lui, non sarebbe più il tuo migliore amico. Sei un peccatore! Torna a Dio!