IL MONDO ESALTA LA DONNA CHILD-FREE

Ne stiamo sentendo tante, e tante ne sentiremo ancora per lungo tempo. L’ultima trovata del mondo femminista, però, è questa: il diritto di essere child-free.

Conosciamo sicuramente qualcuno che per causa di forza maggiore deve seguire una dieta gluten-free, priva di glutine; adesso allo stesso modo, ma totalmente a caso, c’è chi esclude dalla propria vita qualcosa che crede potenzialmente dannoso – ma cosa sto dicendo, qualcosa? E’ il caso di dire semmai “qualcuno”.

E questi qualcuno sono i figli.

Sappiamo, del resto, che il mondo non fa che spingerci, tra le altre cose, verso la distruzione del nucleo familiare istituito da Dio; e come farsi sfuggire la ghiotta occasione di divulgare simili alti, profondi pensieri, affinché molte donne possano prenderli come esempio?

E cosa c’è di meglio, per chi si sente femminista, che attribuire la “causa” di una scelta di vita del genere all’orribile “ideologia medievale” che vuole la donna accanto al focolare, madre di molti figli, seduta “al posto che le spetta”?

Insomma, il femminismo non è proprio servito a niente! Ancora c’è quest’assurda mentalità che la donna debba per forza diventare madre… che mondo ostile e perverso!

Infatti, per loro, se molte donne ancora oggi si creano una famiglia non è perché lo vogliano davvero con tutto il cuore, ma perché sono ignare “vittime di un ruolo”. Non fanno ciò che è stabilito da Dio, ciò che è naturale e normale per loro; lo fanno perché, poverine, sono state plagiate per secoli a pensarla così, a sacrificarsi, a perdere “la propria identità” in nome dei figli!

Perché, nel caso in cui non lo sappiate, dal momento in cui una donna partorisce smette di essere donna. Diventa una madre, e quindi una schiava. Non ha più una personalità, un’identità; sarà un essere informe vagante per la casa alla ricerca di un pannolino o di una pentola, condannata all’infelicità più crudele, alla vita più miserabile che possiate immaginare.

Al momento giusto, è proprio il caso di dirlo, questa nuova ideologia si è prontamente diffusa! Adesso le donne possono scegliere di essere child-free, e quindi di non volere figli senza sentirsi in colpa.

Ovviamente non mi sto riferendo a chi NON PUO’ avere figli, perché essere child-free non è questo: è la scelta di NON VOLERE figli in nome di una vita libera e senza vincoli.

La donna child-free viene infatti esaltata come modello di forza e di indipendenza. Non perché scelga di dedicarsi invece ad ideali nobili, a opere utili alla nostra società; al contrario, non vuole figli solo per evitarsi scocciature.

Per non essere stanca, irritata e di malumore. Per non avere le occhiaie, i capelli sfatti e i chili da smaltire dopo la gravidanza.

Non per ottenere qualcosa, ma per liberarsene. Per poter vivere da eterna ragazzina, per non avere vincoli e responsabilità.

E per indurla a una simile scelta, i media sono molto sottili in proposito, portandola a dubitare di ciò che è naturale.

Sei proprio sicura di volere un figlio? Lo vuoi perché è un tuo desiderio, o perché la società te lo impone? Ti senti “costretta” ad averne uno o è una decisione che prenderesti spontaneamente? Tutti intorno a te non fanno che ricordartelo, a spingerti in quella direzione… e ti stai facendo trascinare da loro. Ma tu cosa vuoi davvero?”

A volte basta una piccola idea, qualche esempio famoso di chi dice di essere child-free e veramente felice, e il gioco è fatto. Internet, non a caso, è pieno di testimonianze del genere.

Noi cristiani, invece, sappiamo che questo è l’ennesimo tentativo di lavaggio del cervello al fine di continuare la trasformazione della donna moderna: una femminista che non ha più voglia di un matrimonio, di un marito e ora nemmeno di un figlio, ma solo di ribellarsi continuamente… non in realtà contro coloro che vogliono “legarla”, ma contro la sua stessa natura.