DOPO LE DONNE CHILD-FREE, ECCO LE “MADRI PENTITE”

In un altro articolo vi avevo già parlato dei media che, con grande impegno, stanno diffondendo il più possibile la mentalità child-free, che incoraggia le donne a NON VOLERE figli nonostante POTREBBERO benissimo averne.

Ma ciò, evidentemente, non è bastato a convincere qualche donna che avrà replicato: “Eppure tutte le madri che conosco sono felici di aver fatto figli, non se ne pentono, li amano e non farebbero mai più a meno di loro!”

Come risolvere questo increscioso problema? Presto detto: intervistando le “madri pentite”, quelle che, se tornassero indietro, preferirebbero tirarsi una botta in testa piuttosto che sfornare nuovamente i loro malcapitati figli. Le loro parole, ovviamente, cuciranno la bocca a tutti coloro che osano ammettere che i figli danno universalmente felicità e soddisfazione, e rafforzeranno, rendendolo ancora più attraente, il concetto di donna child-free.

Vi mostro solo alcune delle ammissioni di queste povere donne traumatizzate dal mostro della maternità. Qui trovate l’intero articolo da Bbc.com.

Mi sembrava tutto un infinito e ripetitivo mettere il biberon o il cibo nella bocca di mio figlio, e poi di nuovo da capo, ancora una volta. Avrei dovuto divertirmi?”

Mi sento in colpa per questo, perché amo i miei figli. Senti di non essere stata una buona madre ed è una colpa che ti porti sempre dietro, non va mai via e ti chiedi se loro lo sappiano. Ma l’esistenza non dovrebbe portarti a rinunciare alla tua vita, alla tua libertà, perché loro possano averne una”.

Vedevo le felici piccole famiglie con la casa e il giardino, i bambini che andavano a scuola – la favola. Ma quando ebbi il mio primo figlio, scoprii di non avere senso materno. Cercando disperatamente di lasciare la casa e di scappare da questo nuovo ruolo, tornai a lavoro dopo sei mesi. Lo lasciai alla babysitter, così ebbi delle giornate per me stessa”.

Avrei potuto avere una carriera migliore… ho fatto su e giù per la scuola per 15 anni, questo limita molto una carriera. I miei figli si intromettevano nel mio tempo”.

Non sembravo avere la capacità di essere quella madre gentile, affettuosa e coccolona. Volevo tornare a lavoro. Volevo continuare la mia carriera, gli affari che stavo portando avanti…”

Per concludere, non poteva mancare l’esortazione finale per tutte le donne:

Sarebbe bello se le donne potessero essere oneste con se stesse. Se avere figli e famiglia è il desiderio del vostro cuore, fatelo. Ma se avete la sensazione di “non riuscirci”, allora non abbiate nessuna paura di dire “Sono qualcuno che non vuole essere una madre, non voglio figli!”

Ma non è finita qui. Ecco qualche altra chicca da un articolo di LetteraDonna:

Essere madre mi pesa, mi blocca, mi ruba l’anima”.

Ogni volta che parlo con i miei amici dico che con il senno di poi non avrei fatto neanche un quarto di un bambino. La cosa più dolorosa per me è che non posso tornare indietro nel tempo. È uno sbaglio a cui è impossibile, impossibile porre rimedio.”

Mi piacerebbe molto non avere figli. Nessuno dei tre. Mi fa molto male dirlo, e loro non sentiranno mai queste parole uscire dalla mia bocca. Non capirebbero, nemmeno se avessero cinquant’anni, o forse allora sì, ma non ne sono sicura. Rinuncerei a loro, totalmente. Veramente. Senza battere ciglio. Ed è difficile per me ammetterlo, perché li amo. Molto. Ma mi piacerebbe farne a meno.”

Ma chi, vi chiederete, prenderebbe mai come esempio donne che fanno affermazioni di questo genere? Chi vorrebbe mai imitarle? Nessuno si spingerebbe mai così oltre!

Eppure oggi moltissime donne si disfano dei propri figli non ancora nati, tramite l’aborto, senza quasi battere ciglio. E anzi, ne sono sollevate; dicono di sentirsi più libere e più felici.

Le donne moderne e femministe perciò si pentono dei figli che si formano nel loro grembo; dovremmo stupirci se alcune di loro si pentono anche dei figli già nati?

La risposta, come sempre, è sconsolante.