Spagna: denunciati due insegnanti che condannano l’omosessualità

Se in Italia in molti si stanno già lamentando della dittatura LGBT, che mira a soffocare qualsiasi opinione discordante con la comoda accusa di “omofobia”, in Spagna c’è qualcosa di peggio: si è passati direttamente dalle accuse alle denunce vere e proprie.

Ma cosa avranno mai fatto questi due insegnanti di così tremendo da meritare di comparire davanti alla legge per rispondere di “incitamento all’odio?” Vediamo un po’.

La prima è un’insegnante di religione – materia che sopravvive ancora nelle scuole solamente perché, in quell’ora, vengono toccati tutti i possibili argomenti tranne quello di interesse. Di certo nessuno si aspetta, oggi, che un’insegnante di religione parli davvero di Dio agli studenti, o che legga con loro un passo della Bibbia. E sicuramente nemmeno gli studenti lo desiderano.

Ecco perché gli stessi, dopo la lezione, si sono affrettati a denunciare la professoressa. Esatto, perché questa, facendo il proprio dovere, e insegnando la materia per la quale è teoricamente stata assunta, ha effettivamente tentato di informare gli studenti di una verità biblica che oggi più che mai tutti si ostinano non solo ad ignorare, ma a distruggere con tutte le proprie forze.

Questa insegnante ha portato in classe del materiale in cui si afferma che “l’omosessualità è contronatura e contraddice il piano di Dio che ha creato l’uomo e la donna”. Ha affermato, poi, che gli atti omosessuali devono essere sempre evitati, in quanto rappresentano un disordine morale grave. E che prima di una deviazione di questo stile, la soluzione è cercare di sanarla e non di giustificarla.

Sarete sicuramente sconvolti da questo flusso ignobile di odio e di malignità! Ma tenetevi forte, perché adesso passiamo al secondo insegnante finito nei guai.

Quest’uomo insegna filosofia, e un bel giorno ha deciso di parlare della natura alla sua classe. Da qui la sua frase imperdonabile: “L’omosessualità non è naturale”.

Ancora una volta, gli stessi studenti hanno scatenato la loro furia contro il docente, protestando vivacemente e denunciandolo alla direttrice dell’istituto – la quale ha aperto un provvedimento disciplinare contro di lui.

In queste vicende, più che mai, io personalmente vedo il risultato dell’indottrinamento ideologico da cui, negli ultimi tempi, siamo continuamente tartassati.

Prima di tutto mi colpisce il fatto che in entrambi i casi nessuna parola di odio sia effettivamente uscita dalle bocche dei due insegnanti.

Dire che l’omosessualità è contronatura e che è un peccato contro Dio non è odio, è semplicemente una verità biblica. E una verità biblica non incita affatto all’odio, ma – almeno si spera – a una presa di coscienza.

Dire, invece, che gli omosessuali meritino cattiveria e violenza, è un incitamento all’odio. Scagliare tutti contro di loro, è un incitamento all’odio. Ed entrambe le cose non sono avvenute.

Ma perché si parla così facilmente di odio quando l’odio, effettivamente, non c’è?

Semplice, perché i media ci stanno insegnando da parecchio tempo che anche solo disapprovare educatamente l’omosessualità ci rende omofobi, e pieni di rabbia e di violenza repressa verso di loro.

Una contrarietà appena accennata diventa dura opposizione; la disapprovazione diventa una dichiarazione di guerra; la non condivisione di un principio si trasforma in puro odio.

La loro mente non è capace di leggere una semplice frase come “l’omosessualità non è natuale” per ciò che realmente è; sono abituati ad andare oltre ad ogni logica, ad analizzare le intenzioni emotive e non le effettive parole, a ragionare per impulsi. Ed eccoci, quindi, tutti trasformati in omofobi che sprizzano odio e devastazione da tutti i pori.

Perciò non solo in questi due casi il significato delle parole degli insegnati è stato estremizzato, contorto e ridotto ridicolmente a un’emozione negativa e distruttiva, neanche reale tra l’altro; ma è interessante notare che siano stati proprio gli studenti a sollevare il polverone, ribellandosi.

Interessante perché, come ho già accennato in altri articoli, le mire a cui i media indirizzano la loro propaganda gay è tutta per la gioventù: bambini e adolescenti. E che essa stia funzionando a dovere è abbastanza evidente da quel che è successo in questi due casi.

I giovani, ormai, pesantemente indottrinati e privati del minimo senso critico e morale, imbevuti di ideologie mortali che sono stati costretti ad assimilare e ad accettare, sono la “forza” che oggi si scaglia contro chiunque osi avere un’opinione differente dalla massa.

Il pericolo di una simile folla non sta forse tanto nella sua mentalità sbagliata, ma nella prepotenza con cui scaglia contro chiunque la contraddica, con il preciso intento non di combattere… ma con quello di censurare.

Ma d’altronde già non lo sapevamo, che la censura è l’arma preferita di qualsiasi dittatura?