DI CHI SEI SCHIAVO?

  • Da una predicazione di Paul Washer

La mia domanda per te è: se qualcuno ti chiede “chi sei?”, la prima parola che ti viene in mente e che sale sulla tua bocca è “sono uno schiavo”?

Ora, ho alcune definizioni riguardo a “schiavo”. Innanzitutto, è colui che appartiene completamente al suo padrone, e tutta la sua vita è modellata dalla volontà del suo padrone. Pensate a queste parole: potete descrivervi come persone che appartengono totalmente o completamente a un altro, la cui vita è totalmente modellata dai desideri del suo padrone?

La prima cosa che deve venirci in mente è “Sono uno schiavo. Totalmente e completamente appartengo a un altro, non a me stesso. Fui comprato per un prezzo. La mia vita intera è modellata dalla volontà di colui che mi ha comprato.”

La questione non è se vuoi essere uno schiavo. La questione è: di chi sei schiavo? Tutti sono schiavi di qualcosa!

La nostra cultura deve capire che quelli che oggi dichiarano di essere i più liberi, più autonomi, in realtà sono coloro che sono maggiormente schiavi.

“Non sapete che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite, o del peccato che conduce alla morte o dell’ubbidienza che conduce alla giustizia?” (Rom 6:16)

Ti rendi conto che puoi essere schiavo del peccato?

Noi cristiani lottiamo contro il peccato. Ma voglio che sappiate che in Cristo Gesù c’è la vittoria, e la sconfitta di questo peccato. E c’è una grande differenza tra un credente che lotta contro un peccato e cresce avanzando nella vittoria su di esso, e un membro della chiesa che vive costantemente schiavo e prigioniero del peccato.

Esiste una lotta, ma anche una vittoria, andando sempre più verso l’obiettivo che è la conformità a Gesù Cristo. La vita cristiana non è marcata dalla servitù al peccato. Ed esistono tante persone schiave nel peccato, sebbene siedano nella chiesa ogni domenica.

Di solito si pensa: “Sì, schiavitù della pornografia, schiavitù all’immoralità”. Sì, ma esistono altre cose che ignori: schiavi dell’ira, schiavi dell’odio, schiavi dell’amarezza o la mancanza di perdono!

Stai servendo queste cose? Ti rendi conto? Sei uno schiavo.

Oppure possiamo essere schiavi della gloria degli uomini. La Bibbia dice in Matteo 6:5 “Quando pregate, non siate come gli ipocriti, poiché essi amano pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle piazze per essere visti dagli uomini. Io vi dico in verità che questo è il premio che ne hanno”.

La cosa più sconcertante è che Dio realizza i desideri del nostro cuore. Vedete?

Questi farisei, l’unica cosa che desideravano era la gloria, il rispetto degli altri uomini. Desideravano avere una bella reputazione. Questo era il desiderio del loro cuore, e Dio gli diede il loro desiderio. Non con parsimonia, glielo diede pienamente. E poi sono finiti all’inferno.

Ora, tu dici: “Sì, non dobbiamo essere come questi farisei”. Però pensaci. Dici di non desiderare “religiosamente” la gloria degli uomini, però la desideri in altre cose?

Desideri gli applausi, la loro approvazione, il loro cenno con la testa? Desideri essere accettato da questa attuale società? Sei talmente modellato dal desiderio di avere la gloria degli uomini che non te ne rendi conto. Ciò che indossi, qualcuno ti ha detto che è alla moda, e fai ciò che ti hanno detto.

La classe della macchina che guidi, la casa che hai. Tutto ciò che hai è influenzato più di quanto tu possa immaginare, per il desiderio di essere rispettato dagli uomini, affinché ti onorino.

La questione non è sapere se siete o no servi o schiavi: lo siete. Paolo nello specifico chiama se stesso “schiavo”. Quando dice di essere uno schiavo di Gesù Cristo, sta dicendo a chi appartiene.

Chiedi a te stesso: “Se qualcuno osservasse la mia vita per un certo periodo di tempo, osservando come parlo, come discuto, come cammino, tutto a mio riguardo, questo qualcuno potrebbe definirmi ‘schiavo di Gesù Cristo’?”

Questa deve essere la nostra gloria. Non i titoli, o i premi degli uomini. Il mio primo, più grande obiettivo è che mia moglie possa guardarmi e dire che sono uno “schiavo di Gesù Cristo”.

Non lo sai? La schiavitù è disprezzabile per gli uomini. Però essere uno schiavo di Dio è il miglior titolo che possa essere dato ad un uomo.

Questo è quello che dobbiamo raggiungere, e questo è ciò che i tuoi figli devono vedere! Quando ti guardano, quando ti ascoltano, devono pensare: “servo del Dio Altissimo”.