Quando la tv condiziona la vita: donna distrutta da “Sex and the city”

Cosa succede quando lasciamo che la televisione domini la nostra vita?

Ecco un articolo di Lifesitenews:

New York, 11 Giugno 2018 – Una donna si pente di aver basato la propria vita sulla sex comedy più influente degli anni ’90.

Julia Allison ha scritto una triste confessione nel New York post la scorsa settimana in occasione del ventesimo anniversario dello show dell’HBO “Sex and the city.”

Basato sul libro di Candice Bushnell, “Sex and the city” segue le avventure amorose di tre trentenni e una quarantenne nella Manhattan degli anni ’90. Lo show combina dialoghi intelligenti e meravigliosi set con una pornografia soft.

Allison si innamorò dello show. “Ero una studentessa promettente quando “Sex and the City debuttò nel 1998”, scrisse, “e ne fui subito incantata. Volevo essere come Carrie e le sue amiche; volevo essere bella e alla moda, vestire bene e avere un sacco di appuntamenti”.

Quando si iscrisse alla Georgetown University, un college cattolico a Washington DC, si mise in mostra e si dilettò nelle attenzioni maschili. Copiando la carriera di Carrie Bradshaw come scrittrice di una rubrica sul sesso, anche lei scrisse articoli del genere per il giornale della scuola. E, naturalmente, dopo l’università si trasferì a New York, vivendo la vita di Carrie fatta di “brunching no-stop e shopping”.

Allison scoprì, alla fine, che essere una reale Carrie Bradshaw sarebbe stato difficile, perché una giornalista in erba non guadagna abbastanza da permettersi il guardaroba firmato di Carrie. Fino alla grande svolta nel 2006, in cui ottenne un lavoro come scrittrice per lo “Star” magazine, Allison dipese dagli uomini con cui usciva sia per il cibo che per gli accessori firmati che desiderava:

Vivevo con il cibo che mi veniva offerto agli appuntamenti e con gli occasionali sandwich col tonno” scrisse. “Diversi uomini con cui sono uscita mi hanno regalato scarpe di Yves St Laurent e borse firmate, proprio come il fidanzato miliardario di Carrie, Big, faceva per lei nello show”.

Ma tragicamente, Allison adottò anche la filosofia sessuale di Carrie Bradshaw, che consiste in “Perché le donne dovrebbero sentirsi coinvolte dagli uomini con cui dormono?”. Carrie registrava le sue avventure sessuali nella sua rubrica; Allison fece lo stesso nella vita reale.

Non esisteva un brutto appuntamento,” scrisse, “solo un buon appuntamento o una buona storia da scrivere”.

La sua vita sociale e il suo tentativo di imitare la vita di Carrie Bradshaw le portò l’attenzione del sito di gossip satirico Gawker, i cui attacchi l’hanno “devastata”. E la sua ambizione la portò a girare diversi pilot ispirati alla popolarità di “Sex and the city”, sempre con Allison nel ruolo di Carrie. Quando uno dei pilot fu pronto, scoprì che era stanca di avere le telecamere addosso per tutto il tempo.

Adesso Allison si pente di aver diffuso il cinico messaggio dello show televisivo. “Mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se “Sex and the City” non mi fosse entrato in testa”, disse. “Forse adesso sarei sposata e avrei dei figli? A dire la verità, vorrei non aver mai sentito parlare di questo show. Sono sicura che ci siano modelli peggiori, ma su di me ha fatto un danno enorme per la mia psiche, tanto che sto ancora cercando di risolvere. Sicuramente avrei potuto rimanere una scrittrice di articoli per tutta la vita, ma onestamente ho dato davvero dei brutti consigli – così come ha fatto Carrie”.

Questa storia sembra surreale a prima vista, ma riflettiamoci: quanto spesso, senza accorgercene, ci facciamo condizionare da ciò che c’è sullo schermo, imitando i gesti, le parole o lo stile di vita di chi vediamo?