COSA SIGNIFICA RAVVEDERSI?

  • Da un sermone di Paul Washer

E’ terrificante sapere che Dio è buono, perché noi non lo siamo.

Cosa fa un Dio buono con persone come noi, peccatori? Abbiamo peccato contro Dio, contro alle altre persone, contro la natura. Abbiamo peccato contro ogni cosa!

Tutta la creazione richiede la nostra condanna. Se Dio è veramente Giusto, cosa deve fare con noi?

Se un Dio Giusto semplicemente perdona l’empio, allora non è più giusto. Se un Dio Santo invita l’empio ad avere comunione con Lui, non è più un Dio Santo.

Così la grande domanda di tutta la Scrittura è: come può un Dio giusto perdonare l’uomo empio ed essere allo stesso tempo Giusto? Come può chiamare l’empio ad avere comunione con Lui e continuare ad essere Santo?

E la risposta si trova sulla croce di Gesù Cristo. Sulla croce di Gesù vediamo questa tremenda ed unica rivelazione della pienezza degli attributi di Dio.

Dio è giusto, Lui deve condannare il nostro peccato. Dio è amore, e si è fatto uomo in Suo Figlio.

Visse una vita perfetta come uomo, e fu alla croce e lì i peccati del Suo popolo furono caricati sopra di Lui. Tutta la giustizia di Dio, tutta l’ira che noi meritiamo, fu riversata su Cristo, il giusto prezzo richiesto per soddisfare la giustizia di Dio.

Dopo la sofferenza, Cristo disse: “Tutto è compiuto”. Questo significa che fece ciò che era necessario per soddisfare la giustizia di Dio per il beneficio del Suo popolo. Lui pagò l’intero prezzo.

Questo è davvero importante che lo capiamo. I nostri peccati non furono espiati semplicemente perché i romani inchiodarono Gesù alla croce. I nostri peccati furono espiati perché su questa croce Egli si caricò dei nostri peccati. E il Signore, Yhwh, ha voluto schiacciarlo.

L’ira di Dio che doveva ricadere sopra di me e sopra di te, cadde sull’unigenito Figlio di Dio.

E Lui soffrì completamente; pagò il prezzo. Morì per pulirci dal peccato, e resuscitò il terzo giorno. Resuscitò dai morti. E adesso è seduto alla destra di Dio, e non c’è altro nome, nessun altro nome e in nessun altro posto c’è un altro nome dato agli uomini per il quale possiamo essere salvi, eccetto per il nome di Gesù Cristo. Lui è la via, la verità e la vita; e nessuno va al Padre se non per mezzo di Lui. Perché c’è un Dio, un solo mediatore fra Dio e l’uomo, Gesù Cristo uomo.

E per essere salvi la Bibbia chiama tutti a ravvedersi dei propri peccati e credere all’Evangelo.

Che cosa significa ravvedersi?

Alcuni hanno definito il termine con: “Cambiare mentalità”, e questo è ciò che significa in greco.

Ed in parte è vero, però significa molto di più di quanto tu ed io possiamo concepire nella cultura moderna. Pensate: “Beh, cambiare mentalità è molto superficiale”.

Può essere. Però non lo è se capiamo cos’è la mente. La mente nella Bibbia si riferisce al cuore, è il centro del controllo dell’essere umano. E’ il centro di controllo della nostra volontà, emozioni e intelletto. Il processo di fare delle scelte.

Quello che sto dicendo è che se cambi la tua mente, tutto cambierà con essa.

Lasciate che vi dia una descrizione perfetta di pentimento. L’apostolo Paolo ebbe un cambio di mentalità. Quando Paolo partì per incamminarsi verso Damasco, partì con l’ordine di catturare i cristiani. Perché? Questo è ciò che Paolo pensava. Paolo pensava che Gesù di Nazaret era la più grande bestemmia che mai avesse camminato sulla terra. Pensava anche che i cristiani fossero una terribile setta che doveva essere distrutta.

E sul cammino di Damasco ebbe un incontro con Cristo risorto. E cosa successe? Il suo modo di pensare cambiò! La sua intera realtà si dimostrò sbagliata. Tutto ciò che credeva essere vero, specialmente ciò che pensava su Dio, era sbagliato.

La sua intera realtà si dimostrò sbagliata. Riconobbe che era sbagliato, e iniziò a pensare in modo totalmente diverso. Ora cosa pensava? Che Cristo era veramente il Figlio di Dio e che era il messia promesso. Adesso pensava che i cristiani erano veramente il popolo di Dio, il vero Israele di Dio.

E da quando i suoi pensieri cambiarono, tutto il resto cambiò. Dopo essere stato battezzato divenne un predicatore e ministro dell’Evangelo, e fu perseguitato a causa della fede che un tempo perseguitava.

Vedete… ravvedersi è rendersi conto che tutti i tuoi pensieri, la tua prospettiva della realtà è sbagliata. E perciò è vedere e sottomettersi alla verità di Dio riguardo a chi Lui è, chi noi siamo, chi è Cristo e ciò che fece per te.

Ora la domanda è: ti sei ravveduto?

La tua mente è cambiata? Questo cambio di mentalità ha trasformato il tuo intelletto, la tua volontà e le tue emozioni? Il peccato che tanto amavi, adesso lo odi? La santità che prima rifiutavi, adesso la desideri? Il Cristo che hai conosciuto in parte, dal quale vivevi lontano, ora lo stimi?

Consideri il Re del cielo come degno di ricevere adorazione? Queste sono evidenze certe che l’opera di ravvedimento è avvenuta nel tuo cuore.

Però non dobbiamo solamente ravvederci, ma anche credere in Gesù Cristo!

Riconoscere che non c’è assolutamente niente in noi che possa salvarci. Come disse uno scrittore: “Nulla tengo nelle mie mani, solo alla croce di Cristo mi aggrappo”.

La consapevolezza di avere un’unica speranza, e che il 100% di questa speranza si trova nella persona e nell’opera di Gesù Cristo. Che non puoi salvarti da solo, al punto tale che se qualcuno ti suggerisse di poter entrare in paradiso per merito di una qualche tua opera di giustizia, questo ti procurerebbe la nausea e ti costringerebbe a dire: “No! No! Blasfemia! Io sono salvo per una sola ragione: più di duemila anni fa, il Figlio di Dio sanguinò e morì per me, cosicché la salvezza ci arriva attraverso il ravvedimento e attraverso la fede in Cristo.”

Ora, se tu veramente credi in Cristo, hai vita eterna. Però, come fai a sapere che hai creduto veramente? Anche se hai avuto qualche esperienza di conversione, se hai sentito qualche forma di pace di Dio o altro genere di emozioni, come fai a sapere che è davvero reale?

Un modo per sapere che è reale, è che continuerà. Non sarà per forza l’euforia emotiva a continuare, ma ciò che continuerà è che tu continuerai a crescere nella grazia.

Continuerai ad approfondire il tuo pentimento. Continuerai ad approfondire la tua fede. Poco a poco sarai conformato sempre di più all’immagine di Cristo.

Mi chiedono: “Fratello Paul, i veri cristiani peccano?” Sì, purtroppo sì. “Può un cristiano autentico cadere nel peccato?” “Sì!”

Però c’è una differenza. Il vero cristiano non può vivere in uno stato continuo di carnalità, un continuo stato di immaturità. Perché la Bibbia dice che colui che ha cominciato una buona opera in te, la porterà a compimento.

La Bibbia dice in Ebrei 12 che uno dei più grandi segnali di una vera conversione è che Dio si prenderà cura di te con la cura amorevole di un padre, e ti disciplinerà e ti castigherà quando esci dal cammino. Non perché la sua attitudine verso di te è cambiata, ma perché ti ama e desidera la tua santità.

Il vangelo di Gesù Cristo è che Dio è giusto, e l’uomo è radicalmente depravato e degno della condanna; e affinché Dio possa perdonare l’uomo, la Sua giustizia deve prima essere soddisfatta.

E questo avvenne alla croce, dove Cristo prese il posto del suo popolo, si caricò del loro peccato e fu schiacciato sotto il peso dell’ira di Dio. Morendo pagò l’intero prezzo.

Resuscitò dai morti e adesso tutti gli uomini in qualsiasi luogo possono essere salvati attraverso il ravvedimento e la fede in Gesù Cristo.

E l’evidenza di quel pentimento e della salvezza e della fede, sarà il continuo operare di Dio che ti condurrà alla santità.